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Valdicastello Carducci

Il borgo di Valdicastello Carducci uno dei più antichi poli minerari della Versilia, nacque probabilmente in epoca Etrusca, con l’apertura di alcune primitive miniere che gli Etruschi insediatisi in Versilia, aprirono nella valle per rifornirsi di metalli, anche se i primi ad abitare la valle, furono quasi certamente alcune tribù dei Liguri-Apuani come confermerebbe il ritrovamento di una loro necropoli rinvenuta all’inizio della valle.
Quando i romani conquistarono definitivamente la Versilia (II secolo aC.) e si insediarono nella “Valle Bona” anticamente chiamata così per la sua posizione (piccolo altipiano lontano dagli acquitrini versiliesi), iniziarono un primo sfruttamento pre-industriale delle sue miniere, che in epoca medievale giunsero a ricoprire un importante ruolo nell’economia locale. Tracce degli insediamenti dei romani sono state rinvenute in tutta la valle, ma il reperto forse più importante, un sarcofago appartenente ai primi secoli dell’era cristiana, fu trovato nel 1800 nella località detta “Baccatoio” locata a poca distanza dalla Pieve di Valdicastello intitolata ai Santa Felicita e San Giovanni Battista.
Le prime notizie storiche di Valdicastello riguardano solo la Pieve di Santa Felicita (S. Giovanni Battista venne aggiunto nel X secolo), nel 991 i figli del Visconte Fraolmo II, Ranieri e Fraolmo ricevettero dal Vescovo di Lucca la metà dei beni e delle Decime della Pieve.
Il borgo fece parte per un lungo periodo del feudo dei Visconti di Corvaia, detti in seguito anche Cattanei della Versilia, questo potente casato nel corso dei secoli si divise in vari rami e due di questi, i nobili di Corvaia e Vallecchia il 9 ottobre del 1219 si riunirono all’interno della chiesa di Corvaia, per stringere un’alleanza. Al termine dell’accordo le miniere d’argento della “Valle Bona” e Gallena vennero assegnate ai nobili di Vallecchia, successivamente con l’arrivo dei lucchesi in Versilia e la cacciata e messa al bando dei nobili di Corvaia, Valdicastello condividerà le sorti con la cittadina versiliese di Pietrasanta fondata nel 1225 dal Podestà lucchese Guiscardo Pietrasanta.
All’inizio del 1800 per Valdicastello si aprì la pagina più gloriosa della sua storia, le miniere dopo un lungo periodo di inattività furono riaperte da una compagnia francese, che per assistere i minatori in caso di infortuni assunse un medico: Michele Carducci, che assieme alla moglie Ildegonda Celli di Volterra si stabilì nel borgo e dalla loro unione il 27 luglio 1835 nacque Giosuè Carducci, poeta di fama mondiale che nel 1906 riceverà il premio Nobel per la letteratura.
In suo onore tramite decreto emanato dal presidente della Repubblica il borgo verrà chiamato Valdicastello Carducci.